IC 3 "PARCO VERDE"

"Ritenendo l’istruzione e l’educazione elementi fondanti e fondamentali per la nostra civiltà e per le generazioni future, noi tutti dobbiamo contribuire al continuo miglioramento di questi essenziali valori"

BUONA PASQUA….auguri del ministro ma anche nostri

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Messaggio del Ministro dell’Istruzione, dell’Università
e della Ricerca in occasione delle feste pasquali

Cari colleghi professori, ricercatori e personale scolastico,
dell’università e del ministero, care famiglie e soprattutto
carissimi studenti, in occasione delle feste pasquali
desidero farvi i miei migliori auguri, affinché possiate
passare giornate serene e felici.
A conclusione di questa esperienza di governo voglio
esprimere a tutti voi la mia sincera gratitudine, perché
attraverso il contatto continuo che abbiamo avuto ho
imparato tanto. Questo anno e mezzo di lavoro insieme,
infatti, ha rappresentato per me un’occasione di
grandissimo arricchimento, personale oltre che
professionale. Ho avuto il privilegio di incontrare,
ovunque andassi, persone di grandissimo valore e
spessore. Professionisti che, nel dedicarsi al proprio
lavoro, ogni giorno mettono al servizio della collettività
non soltanto le proprie competenze, ma la propria
dedizione. Con tanto orgoglio, fatica e impegno. Studenti
che, oltre allo studio, decidono di mettere al servizio dei
colleghi il proprio tempo libero, per ottenere una maggiore
e più matura partecipazione e condivisione nelle decisioni
che li riguardano.
Ciascuno di loro, la grande comunità che
si raccoglie intorno alla scuola, all’università e al mondo
della ricerca, rappresenta – ne sono convinto più che mai –
la grande leva su cui imperniare il riscatto e la rinascita del
nostro Paese.
Non posso negare il periodo difficile per noi tutti. Il mio
auspicio è che questi giorni di festività, da molti passati
assieme alla propria famiglia, possano essere l’occasione
per riscoprire il senso della comunità, dell’impegno
comune per il benessere e la felicità di tutti. L’Italia deve
tornare a far prevalere l’interesse generale sul particolare.
E in questo senso ci aiutano proprio la scuola e
l’università, come anche le grandi comunità della ricerca.
È nelle aule e nei laboratori che si impara a vivere e a  interagire insieme,
a lasciare spazio agli altri, a rispettare le diversità e
lavorare insieme per ottenere un risultato.
Le aule e i laboratori restano i templi pagani, dove coltivare e
tramandare la nostra profonda e ammirata cultura,
che ancora ci distingue nel mondo intero, dove crescono i
nuovi cittadini e nascono le speranze, dove si crea
innovazione e si progetta il futuro e il benessere dei cittadini.

Proprio per questo sono persuaso del ruolo centrale della
formazione e della ricerca, che la politica deve tornare a
valorizzare archiviando una lunga stagione di tagli, a
favore di un rilancio nel segno della competitività, delle
regole e di un uso più mirato ed efficiente delle risorse. In
questo ci viene incontro l’Europa, a cui dobbiamo sempre
più a fare riferimento, e dove dobbiamo imparare ad
essere più competitivi nel guadagnarci le molte risorse a
disposizione, una buona parte delle quali proviene dalle
nostre tasche, attraverso le tasse.
In questi mesi di lavoro e impegno spero di avervi
dimostrato la mia intenzione di tracciare, per noi tutti, una
strada che potesse da un lato lasciare in eredità un metodo
di lavoro più efficiente e capace di far emergere le capacità
e l’impegno di tutti, dall’altro la volontà di semplificare
l’imponente macchina del ministero, riducendo il più
possibile la produzione normativa a favore di più semplici
e diretti atti amministrativi.
Con la fase di ordinaria amministrazione del governo il
mio impegno non è venuto meno, con l’obiettivo di
chiudere tutti i processi che avevo avviato e portato a
conclusione nel corso del mandato ministeriale. Tra questi,
il decreto per consentire, attraverso un fondo immobiliare,
la costruzione di nuove scuole nel segno dell’innovazione
didattica di cui abbiamo bisogno; il decreto per dare il via
libera ai libri digitali, sui banchi a partire dall’anno
scolastico 2014-2015, per una didattica più interattiva e a
misura di studenti; la chiusura del bando sui Messaggeri
della conoscenza, per consentire a professori e ricercatori
di tutto il mondo di venire nelle università del
Mezzogiorno a fare lezione, favorendo la circolazionedella conoscenza
e ‘dei cervelli’. E ancora, il lancio della
prima Social Innovation Agenda italiana, per far crescere
dal basso i bisogni dei cittadini attraverso ricerca e
innovazione; il decreto sui Tirocini formativi attivi speciali,
per regolarizzare l’abilitazione di circa 75mila docenti della
scuola; il lancio del programma di ricerca Horizon2020
Italia, che si istrada nel solco del prossimo Programma
Quadro europeo, anticipandolo nelle priorità, per allenare
le università e gli enti di ricerca italiani e renderli più
competitivi sui prossimi bandi.
Il mio lavoro è proseguito e proseguirà fino all’ultimo
giorno, a testimonianza del senso di responsabilità che
sento nei confronti di tutti voi e del Paese, e del mio
personale attaccamento a quello che è sempre stato il mio
mondo di riferimento. In fin dei conti io sono, e resto, un
professore, un ricercatore, un padre.
Buone feste a tutti voi

Francesco Profumo

Autore: IC 3 PARCO VERDE

dirigente scolastico

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